Di María Murillo

Vi siete mai chiesti cosa succede quando si sperimenta ripetutamente la stessa situazione negativa, frustrante, scomoda, fastidiosa, triste o dolorosa e, invece di superarla, la si ripete più e più volte? Molti fattori possono contribuire a questo, come la paura del cambiamento, la paura dell’ignoto, la mancanza di impegno, la mancanza di forza di volontà e la mancanza di chiarezza di intenti: cosa voglio veramente? Cosa dà un senso alla mia vita? Cosa mi fa sentire vivo e coinvolto?

Tuttavia, tra tutti i fattori coinvolti nella ripetizione di questi schemi comportamentali debilitanti, oggi ci concentreremo su un “agente” chiave che è spesso la causa di questa paralisi, indecisione, mancanza di determinazione, mancanza di chiarezza e di tutte quelle cose che contraddicono la nostra VERA IDENTITÀ. Questo agente è anche noto come “la voce interiore dell’autosabotaggio” o “EGO”.

L’ego è quella voce interiore che giudica, controlla, critica, deride, punta il dito, ci frena, ci offende e ridicolizza la nostra vita. L’ego è ciò che ci porta al famigerato auto-sabotaggio e ci dice cose come: “Com’è possibile che alla tua età?”, “Hai un aspetto orribile”, “Non sei bravo in quello”, “È improbabile che tu ci riesca”, “Lascia perdere, è impossibile”, “Sei così grasso”, “Non continuare a provarci, è inutile, non puoi”, ecc. La lista è infinita; l’ego ci confonde e ci tradisce, riempiendoci di paure.

Ma cos’è? In parole povere, l’ego è quell’immagine mentale di ciò che diciamo a noi stessi di essere. Quell’immagine che abbiamo costruito nel corso della nostra esperienza sulla base di modelli e condizionamenti creati dal mondo esterno, sulla relazione che abbiamo con noi stessi.

Un chiaro esempio di esseri che vivono senza ego sono gli animali. Gli animali non hanno una relazione con se stessi; gli animali semplicemente SONO se stessi. Ecco perché non c’è un solo gatto al mondo, né nella storia, che si guardi allo specchio e dica: “Che baffi orribili!” o un barboncino francese che vede il suo riflesso in una vetrina e pensa: “Non sopporto questi cinesi, ho un aspetto orribile!”

Gli esseri umani non hanno bisogno di diventare animali per liberarsi dell’ego, perché siamo esseri coscienti e, grazie a questa consapevolezza, possiamo realizzare chi siamo veramente e quindi evolverci. Quindi, cosa possiamo fare riguardo a quella parte di noi stessi che si auto-sabota per fermarla, metterla a tacere o ignorarla?

Esercizio pratico:

1. Identifica il tuo ego:

– Con quale frequenza si manifesta? Ogni giorno? Sempre? In quali momenti?

– Com’è? Se fosse una persona, sarebbe un uomo o una donna? È alto, basso, grasso, magro, ha la pelle scura, bianco?

– Forse assomiglia a qualcuno che conosci, forse assomiglia a un personaggio dei cartoni animati, a una persona famosa. L’idea è di dargli un volto, un vestito, una personalità. Porta gli occhiali, un cappello, è calvo, ha dei nei, di che colore è la sua pelle? Oppure crea il tuo personaggio, se non ne esiste già uno.

2. Dagli un nome:

Se sei già riuscito a visualizzare questo “personaggio” che finora hai chiamato ego, puoi dargli un nome. Come si chiamerebbe? Dagli un soprannome, un nome facile da ricordare.

3. Dagli ordini:

Ora ha un’immagine, puoi riconoscerlo, lo hai identificato e, poiché lo hai creato, puoi anche comandarlo e dargli ordini. Pertanto, la prossima volta che apparirà, potrai farne ciò che vuoi. Puoi ringraziarlo e salutarlo, puoi metterlo su un aereo e spedirlo lontano senza biglietto di ritorno, puoi metterlo in un bagagliaio e chiuderlo a chiave senza farlo uscire, puoi chiedergli di lasciarti in pace OGGI e andare da qualche altra parte.

Il punto è che ogni volta che cerca di puntarti il ​​dito contro, criticarti o scoraggiarti dall’agire, dovresti dargli meno spazio, meno tempo e meno potere, perché è lui a creare sofferenza e/o paura da qualche parte dentro di te. È quel GIUDICE INTERIORE che serve solo ad allontanarti da chi sei veramente e dai tuoi veri ideali.

L’altra faccia della medaglia

IL TUO VERO SÉ, d’altra parte, traspare quando hai finalmente imparato a prenderti in carico e hai calmato e messo a tacere l’ego. La tua vera identità è quella che sa cosa meriti veramente. La tua parte saggia è quella che è veramente la tua GUIDA INTERIORE e si manifesta come una forza capace di smantellare ogni dubbio, ogni paura, ogni voce autolesionista. Questa parte di te è ciò che ti mantiene equilibrato, sano e desideroso di sognare e di trasformare ogni tuo sogno in realtà. Il tuo vero sé è responsabile di tutti quegli aspetti di te che sono essenziali per vivere una vita appagante, come la conoscenza di sé e l’auto-riconoscimento, l’auto-aiuto, l’autostima e l’auto-guarigione. Ti riempie di speranza e fiducia e prospera grazie all’amore e all’energia positiva e intensa: in effetti, è la sua stessa natura, la sua origine.

Esercizio pratico:

1. Identifica il tuo vero sé:

Dagli un’immagine, fai lo stesso che hai fatto con l’ego. Dagli un volto, una forma, un vestito, un’immagine; crea un personaggio o identificalo con uno già esistente.

2. Dagli un nome:

È il tuo VERO SÉ, il tuo ESSERE. AMALO, NUTRILO, ASCOLTALO, chiedigli di diventare sempre più presente. In realtà, questa parte è SEMPRE lì; si tratta solo di scegliere chi vuoi che ti guidi: il tuo ego o il TUO ESSERE.

3. Rendila la tua guida:

Dalle tutta la preminenza, lasciala emergere e fluire dentro e intorno a te…

TU SEI molto più di qualsiasi immagine o relazione creata; la TUA VERA ESSENZA, il TUO PURO SÉ, è l’ESSERE.

Vivi secondo ciò che ESSO ti dice, SII TE STESSO! E allora sarai l’unico e vero autore dell’opera più autentica che sia mai esistita: la TUA VITA!

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